Artedo - Ente Accreditato MIUR adeguato alla Direttiva 170/2016


Corso di Formazione in Arteterapia

 

Che cos'è l'Arteterapia

L'Arteterapia è un metodo utilizzabile nella ricerca del benessere psicofisico attraverso l'espressione artistica dei pensieri, dei vissuti e delle emozioni. Utilizza le potenzialità, che possiede ogni persona, di elaborare creativamente tutte quelle sensazioni che non si riescono a far emergere con le parole e nei contesti quotidiani, aiutando così a fare emergere i propri talenti, le attitudini, le abilità migliorando lo stato di vita generale della persona. Si orienta verso tre livelli di esperienza: quella legata alle ambizioni, alle relazioni e alla comunicazione.

 

Struttura della Scuola

L'offerta formativa di Artedo per il modulo di Arteterapia prevede:

  1. corso quadriennale, triennale o annuale in Arteterapia a seconda della scelta dell’allievo;
  2. laboratori pratici di formazione;
  3. supervisioni tecniche e cliniche (per i corsi Lab plus e Lab);
  4. percorso di tirocinio (per i corsi Lab plus e Lab);
  5. Convegno annuale sulle Arti Terapie;
  6. studio su piattaforma e-learning.

Sei un insegnante?

Artedo è Ente Accreditato MIUR ai sensi della Direttiva Ministeriale 90/2003 con decreto prot. AOODPIT.852 del 30/07/2015 e successivo adeguamento alla Direttiva 170/2016 e ti permette di usufruire del bonus insegnanti che prevede l'utilizzo della Carta del Docente di 500 € da spendere per scopi culturali e di aggiornamento professionale, per partecipare ad un laboratorio o iscriverti ad un qualsiasi corso di Arteterapia (Lab plus, Lab, Blending, MasterArtedo, Fad).

 

Corso LAB PLUS da 1770 ore (pari a 885 ECP)
Durata: 4 anni
Laboratori pratici: 10 lab./anno per i primi tre anni
Supervisioni cliniche: 50 ore
Supervisioni tecniche: 50 ore
Studio su piattaforma e-learning
Partecipazione al Convegno annuale sulle Arti Terapie
Settimana di formazione intensiva sulle tecniche di conduzione
Preparazione all'esame di Certificazione per la convalida delle competenze a livello europeo (attribuzione coefficiente EQF ai sensi della Norma Tecnica UNI 11592)
Corso Qualificato CEPAS, Ente per la Certificazione delle Professionalità e dei percorsi formativi, numero di Registro 130, Scheda SH241
In linea con la Norma Tecnica UNI 11592 che regolamenta la figura dei professionisti delle Arti Terapie
Titolo finale: Attestato di Specializzazione Quadriennale in Arteterapia
Requisiti di ammissione:

  • Maggiore età;
  • Titolo di Studio minimo: Diploma di Scuola Media Superiore o (preferibilmente) Diploma di Laurea almeno triennale o (in alternativa) esperienza professionale equiparabile qualitativamente e quantitativamente ad un percorso di Laurea triennale;
  • Motivazione alla relazione d’aiuto;
  • Eventuali difformità di requisiti potranno essere valutate da caso a caso.

Corso LAB da 1300 ore (pari a 650 ECP)
Durata: 3 anni
Laboratori pratici: 10 lab./anno
Supervisioni cliniche: 50 ore
Supervisioni tecniche: 50 ore
Studio su piattaforma e-learning
Partecipazione al Convegno annuale sulle Arti Terapie
Settimana di formazione intensiva sulle tecniche di conduzione
Corso Qualificato CEPAS, Ente per la Certificazione delle Professionalità e dei percorsi formativi, numero di Registro 130, Scheda SH241.
In linea con la Norma Tecnica UNI 11592 che regolamenta la figura dei professionisti delle Arti Terapie.
Titolo finale: Attestato di Specializzazione Triennale in Arteterapia
Requisiti d'ammissione:

  • Maggiore età;
  • Titolo di Studio minimo: Diploma di Scuola Media Superiore o (preferibilmente) Diploma di Laurea almeno triennale o (in alternativa) esperienza professionale equiparabile qualitativamente e quantitativamente ad un percorso di Laurea triennale;
  • Motivazione alla relazione d’aiuto;
  • Eventuali difformità di requisiti potranno essere valutate da caso a caso.

Corso Blending da 640 ore (pari a 320 ECP)
Durata: 3 anni
Laboratori pratici: 4 lab./anno
Studio su piattaforma e-learning
Partecipazione al Convegno annuale sulle Arti Terapie
Corso Qualificato CEPAS, Ente per la Certificazione delle Professionalità e dei percorsi formativi, numero di Registro 130, Scheda SH241.
In linea con la Norma Tecnica UNI 11592 che regolamenta la figura dei professionisti delle Arti Terapie.
Titolo finale: Attestato di Formazione Triennale di Base in Arteterapia
Requisiti d'ammissione:

  • Maggiore età;
  • Titolo di Studio minimo: Diploma di Scuola Media Superiore;
  • Motivazione alla relazione d’aiuto;
  • Eventuali difformità di requisiti potranno essere valutate da caso a caso.

Consigliato: per chi voglia accostarsi gradualmente all'Arteterapia e voglia acquisire nuove conoscenze da coniugare con competenze pregresse nello svolgimento della propria professione. Percorso d’avviamento alla Professione di Arteterapeuta e indicato per l'acquisizione di conoscenze e competenze di base
 

Corso FAD da 350 ore (pari a 175 ECP)
Durata: 3 anni
Studio su piattaforma e-learning
Corso Qualificato CEPAS, Ente per la Certificazione delle Professionalità e dei percorsi formativi, numero di Registro 130, Scheda SH241.
In linea con la Norma Tecnica UNI 11592 che regolamenta la figura dei professionisti delle Arti Terapie.
Titolo finale: Attestato di Formazione Triennale e-learning in Arteterapia

Consigliato: utile per tutti coloro che vogliono acquisire conoscenze in ambito teorico

MasterArtedo da 200 ore (pari a 100 ECP)
Durata: 1 anno
Laboratori pratici: 4 lab.
Studio su piattaforma e-learning
Titolo finale: Attestato di Formazione Annuale in Arteterapia
Requisiti d'ammissione:

  • Maggiore età;
  • Titolo di Studio minimo: Diploma di Scuola Media Superiore;
  • Motivazione alla relazione d’aiuto;
  • Eventuali difformità di requisiti potranno essere valutate da caso a caso.

Consigliato: per chi voglia acquisire conoscenze di base in ambito teorico e pratico.

 

                                                            

Cornice teorica e metodologica generale

La cornice teorica di riferimento è ispirata al modello psicodinamico, che si occupa in maniera ampia dei fenomeni e movimenti mentali sia in termini intrapsichici che in termini intersoggettivi, interpersonali e sociali e considera come concetti chiave la dimensione inconscia dei processi psichici (nelle diverse accezioni del termine inconscio da EllenbergerFreud e Adler, da Melanie Klein a Bion, fino ai recenti contributi provenienti dalle neuroscienze), il conflitto e il determinismo psichico.
Fondamentale è la riflessione sulle dinamiche affettive e relazionali che caratterizzano le professioni d’aiuto, finalizzata a stimolare la conoscenza e l’approfondimento delle modalità relazionali e dei meccanismi di difesa che ciascuno mette in atto, in maniera più o meno consapevole, nella relazione inter-individuale.
Un altro vertice significativo è rappresentato dal pensiero gruppoanalitico, il cui fondatore, Foulkes, afferma che l’individuo è un plexus, ovvero un punto nodale all’interno della rete relazionale e può solo artificialmente essere considerato isolatamente, come fosse “un pesce fuor d’acqua”.
La comprensione e gestione delle dinamiche di gruppo è un requisito essenziale per qualunque intervento (preventivo, riabilitativo, terapeutico) essendo il gruppo non la semplice cornice entro cui si realizza il lavoro, ma parte integrante del processo stesso di intervento.
Occorre quindi conoscere sufficientemente le proprie caratteristiche fondamentali sia analizzando il proprio stile analogico, che conoscendo le risorse e le insidie del pensiero di gruppo; ciascun operatore deve infatti costantemente confrontare il proprio Sé con l’Altro da Sé, sia nel setting individuale che in quello gruppale, che sia costituito dagli utenti/pazienti o dalla propria equipe di lavoro e dallo specifico contesto istituzionale, tenendo presenti le principali dinamiche, i fattori terapeutici (Yalom), gli assunti di base (Bion) e i modelli di leadership (Kernberg).
Obiettivo della formazione soprattutto di tipo esperienziale è quindi la conoscenza delle tecniche e in parallelo delle proprie caratteristiche individuali osservate nel contesto della relazione d’aiuto, con alcuni momenti anche di approfondimento personale in gruppo o attraverso il gruppo.
A questo viene affiancato lo strumento della verbalizzazione dell’esperienza, come cornice di contenimento ma anche come potenziale strumento di lavoro, a disposizione delle diverse professionalità di base degli operatori e con finalità quindi, a seconda delle proprie competenze, preventive, riabilitative o terapeutiche; per questo fa parte del training esperienziale anche la gestione del setting verbale.
Completano lo studio degli argomenti dell’area teorico-relazionale di base elementi di Psicopatologia Generale, Psichiatria e Igiene Mentale, attraverso lo studio sistematico delle principali patologie (afferenti alle macroaree delle Nevrosi, delle Psicosi e dei Disturbi di Personalità), con ’analisi di casi clinici, di Neurofisiologia (struttura del neurone, trasmissione dell’impulso nervoso, controllo spinale del movimento ecc.), di Neurofisiopatologia (studio delle principali patologie del Sistema Nervoso Centrale) e di Neuropsicologia (studio delle strutture neurali responsabili delle emozioni).

 

Modelli teorici di riferimento per lo studio dell'Arteterapia

Le Arti rappresentano da sempre quell’insieme di dispositivi in cui le culture trovano una sintesi in grado di contribuire alla definizione dinamica del senso complessivo dell’esperienza del singolo e della collettività, non esistendo delle realtà monolitiche ma, al contrario, essendo appunto le culture delle realtà in movimento ed in continua interazione.
Le Arti Terapie rappresentano una serie di metodiche che vogliono recuperare a tutti gli effetti questa capacità di integrare le visioni complesse del corpo, dell’anima e della collettività, con la finalità di intervenire per il benessere comune nei più svariati contesti formativi, sociali e clinici.
In particolare, l’Arteterapia Plastico Pittorica, disciplina versatile e modulare ad ogni tipo di intervento nei più svariati ambiti applicativi delle professioni d’aiuto, permette ad ogni individuo, anche in assenza di particolari conoscenze e competenze in ambito artistico, di fare riferimento alle proprie capacità creative e ri-generative per progettare e realizzare interventi volti all’armonizzazione psichica e relazionale (si pensi alle applicazioni del modello in ambito scolastico o nei corsi di Accompagnamento alla Nascita o, ancora, all’applicazione in ambito formativo) ed al miglioramento delle più svariate patologie in ambito psico-fisico (handicap, disturbi del comportamento e dell’apprendimento, psicosi, tossicodipendenza, ecc).
Artedo propone nelle sue sedi diversi percorsi principali, a cui è possibile affiancare in modo integrato altri modelli, che sono raggruppati in tre aree metodologiche (psicodinamica, educativa, integrativa del Sé). Il principale modello disponibile è quello Trasformativo Gruppale Integrato.

 

Il Modello Trasformativo Gruppale Integrato

Questo modello arte terapico è definito Trasformativo poiché, attraverso la successione di fasi in cui l’individuo si fonde e si differenzia dal gruppo di lavoro, viene attivato un processo di trasformazione di emozioni, immagini interne, storie personali e capacità relazionali.
Il Gruppo, inteso come principio organizzatore interno di ciascuno ed anche come strumento educativo e di cura, diventa il luogo, fisico e mentale, all’interno del quale ed attraverso il quale il processo di trasformazione è stimolato ed attivato.
Il presupposto che all’interno di ognuno di noi siano costantemente operanti quelle che vengono definite “gruppalità interne” rende possibile l’applicazione di tale metodica tanto in un setting gruppale quanto in uno duale. In particolare, per ciò che riguarda gli interventi sul gruppo, è data particolare attenzione e rilevanza alla possibilità di lavoro in setting gruppali del tipo small-group (max 8 px.), median-group (fino a 20 px) e large-group (oltre 20 px).
Il modello è stato definito, inoltre “modulare” poiché l’Arteterapeuta formato a questa metodologia è in grado di modulare, dunque modellare, le tecniche proposte al gruppo di lavoro fermo restando il principio ispiratore dell’intervento e le sue finalità siano essere terapeutiche, riabilitative, educative, psico-sociali, ecc. Pertanto, in linea generale, non esistono controindicazioni all’uso di tale metodica in qualsivoglia caso o circostanza, poiché la tecnica stessa permette l’adattamento del metodo alle diverse possibili patologie e composizioni gruppali.
Tale modularità consente inoltre di applicare il Modello alla progettazione e realizzazione di interventi che utilizzino le diverse discipline dell’Arteterapia: l’Arteterapia Plastico Pittorica, La Danzaterapia, la Musicoterapia e la Teatroterapia. L’arteterapeuta, giustamente formato, riuscirà a proporre interventi integrati tra le diverse discipline per garantire una esperienzialità quanto più rispondente alla necessità di lavorare, su un piano sensoriale e concettuale, sulla totalità dell’individuo e sulle sue diverse possibili aree di sviluppo creativo.

Completano l’offerta formativa docenti che utilizzano il Modello Arteterapico della Trasformazione e della Forma e il Modello Polisegnico (fondato sui principi dell’Educazione Visiva e dell’analisi del segno grafico) e altri modelli storici italiani e l’integrazione degli stessi con quello proposto dalle Scuole Artedo.

 

Continua a leggere:

L’innovazione di Artedo: È nata la Nuova Didattica per le Arti Terapie nelle Scuole Artedo

Giugno 2017: Laboratori di Arti Terapie

Le Arti Terapie: cosa sono? a chi si rivolgono?chi è l'Arti Terapeuta?

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Artedo - Polo Mediterraneo delle Arti Terapie e delle Discipline Olistiche
Viale Oronzo Quarta 24, 73100 Lecce

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